Il Tavolo Nazionale della Produttività accende i fari su uno studio scientifico che unisce per la prima volta politica industriale e natalità
Roma, 10 giu. – Da oltre trent’anni l’Italia si trova intrappolata in due crisi strutturali apparentemente parallele: il drammatico crollo delle nascite e una produttività del lavoro bloccata alla metà degli anni ’90. Finora, la politica, le istituzioni e l’accademia hanno trattato la crisi demografica e la competitività economica come compartimenti stagni, affrontandole con strumenti separati. Una lacuna che viene oggi colmata da una nuova evidenza scientifica.
Il prossimo 16 giugno 2026, Rieti ospiterà il Tavolo Nazionale della Produttività, l’evento pubblico territoriale che si terrà presso lo spazio “100xCentro”. L’iniziativa, punto di riferimento per il dibattito sullo sviluppo locale, è promossa dall’Associazione Entrobordo e dal suo centro di ricerca socio-economico, il Centro Studi ProduttivItalia, in stretta sinergia con AEPI (Confederazione delle Associazioni Europee di Professionisti e Imprese) e ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori).
L’anteprima: l’effetto delle mPMI sulle nascite
Il fulcro dell’evento sarà la presentazione della ricerca “Quando la produttività frena la natalità: il caso delle mPMI in Italia. Relazioni tra demografia, lavoro e sviluppo economico”, commissionata dal Centro Studi ProduttivItalia e realizzata in collaborazione con il GSSI – Gran Sasso Science Institute di L’Aquila.









