Per smontare la storia di un Paese vecchio e ripiegato su se stesso, e che anche per questo non cresce, il governo spesso si rifugia nei propri successi sul fronte dell"occupazione.

Il tasso delle persone senza lavoro non è mai stato così basso negli ultimi quarant"anni (siamo poco sopra il 5%), e soltanto negli ultimi dodici mesi l"Istat ha registrato un aumento di 270 mila occupati.Ma è una narrazione che non funziona.

Proprio quei dati, infatti, sono il sintomo più evidente del problema.

Perché l"aumento di 270 mila occupati fra aprile 2025 e aprile 2026 è il risultato di una crescita di ben 419 mila posti di lavoro fra le persone di oltre 50 anni a fronte di un calo di ben 149 mila occupati fra i più giovani.

I giovanissimi al lavoro sotto i 24 anni, in particolare, sono calati di ben 40 mila unità.