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La pagella di Bruxelles mostra un paese che cresce poco e si indebita, intrappolato in alcuni limiti strutturali: preoccupano la qualità dell'occupazione che penalizza "donne, giovani e migranti”; i ritardi nell’uso dei fondi di coesione, l'invecchiamento della popolazione, il divario nord-sud. La commissione Ue concede flessibilità di bilancio al governo Meloni, ma solo sull'energia green. Toni allarmati sul quadro internazionale: 560mila posti di lavoro a rischio
Dei dati macroeconomici si sa: l’economia italiana è cresciuta di appena lo 0,5 per cento nel 2025, si stima lo stesso dato nel 2026 e lo 0,6 per cento nel 2027. E anche se il deficit potrebbe calare sotto il 3 per cento dopo l’estate, il debito pubblico continua a salire nel rapporto con il Pil, le previsioni indicano il 138,5 per cento nel 2026 e al 139,2 per cento nel 2027.











