Care lettrici,

quando si parla di trasformare il proprio corpo sono certa che la vostra mente pensi immediatamente parole come fatica, sudore e intensità. Più allenamenti. Più ripetizioni. Più sforzo. Un pò in stile Jane fonda ai tempi dei fuseau con scalda muscoli e fascetta anti sudore. Eppure, soprattutto dopo i 50 anni, il cambiamento non passa sempre da qui. Molte donne iniziano a praticare Pilates con l’obiettivo di migliorare la mobilità, ridurre qualche dolore o semplicemente tornare a muoversi con più regolarità. Poi, dopo qualche settimana, accade qualcosa di curioso. I vestiti iniziano a cadere diversamente, le spalle sembrano più aperte, la pancia appare più contenuta, iniziamo ad abitare consapevolmente il nostro corpo. Ed è più o meno così che accade la magia, prima ancora di fare grandi cambiamenti il nostro corpo ci appare diverso avendo modificato “solo” il controllo della postura.

La postura è molto più di una questione estetica

Quando sentiamo parlare di postura, spesso immaginiamo “pancia in dentro, schiena dritta e petto in fuori”, vero o no? In realtà ridurla a questa costrizione sarebbe un grave errore, la postura è più un sistema che riguarda l’efficienza. Possiamo definirla come il modo in cui il corpo organizza le proprie strutture per stare in equilibrio contro la gravità con il minimo dispendio energetico possibile. Quando questo sistema funziona bene, i muscoli collaborano tra loro e il corpo si muove in modo fluido. Quando invece l’equilibrio si altera, alcune zone iniziano a lavorare troppo mentre altre smettono gradualmente di fare il loro dovere. Il risultato non è solo una postura meno efficiente, ma anche una diversa percezione del proprio corpo.