di Fiamma Tinelli
Fisiatra e campione di scherma: «Camminare però non basta, servono esercizi mirati». Volete un esempio? Pensate all’homo sapiens
Premessa necessaria: Lorella Cuccarini è un mondo a parte. Un universo muscolare parallelo, un quanto di energia solare.
«In forma a 60 anni, però, possiamo arrivarci tutti. Anzi, dobbiamo: è un investimento sulla vita che verrà». Antonio Robecchi Majnardi, 47 anni, fisiatra e direttore dell’Unità di Medicina Riabilitativa dell’Istituto Auxologico di Milano, non parla solo da medico, ma da atleta. Di più, da atleta che si è fermato e poi ha ricominciato. Spadaccino da quando era alle elementari, è cresciuto in pedana: «Mia mamma ci ha spediti a scherma perché era stufa che mio fratello e io distruggessimo casa a pallonate». Per tutto il liceo classico, Robecchi si è allenato 40 ore a settimana: prima di entrare in classe, la sera dopo cena. Poi, ovvio, c’erano le gare. A 30 anni, ha mollato l’agonismo. Quando è tornato, dieci anni dopo, era più forte di prima: bronzo nei Campionati del Mondo Master a squadre di spada, oro nei Master a squadre nazionali. Per competenze mediche e sportive, se c’è uno che sa come restare (o tornare) in forma quando non si è più dei ragazzini, è lui.








