Di recente è riemerso sui social uno studio di fine 2025, inizio 2026, dal titolo “How AI Destroys Institutions". Si tratta di un saggio accademico di Woodrow Hartzog e Jessica Silbey (Boston University) che sostiene che l’intelligenza artificiale, per come è progettata, tende a distruggere le istituzioni civiche fondamentali della vita democratica.
La tesi centrale, davvero dirompente, è che le istituzioni - come il sistema giuridico, le università e la stampa libera - sono il pilastro delle società democratiche, che funzionano grazie a gerarchie, competenza, trasparenza e cooperazione umana e, secondo gli autori, le “affordances” (proprietà funzionali) dei sistemi AI sarebbero sistematicamente in conflitto con tutti questi elementi.
Ci sembra, quindi, necessario approfondire le tematiche emerse dallo studio, per cercare di capire se le critiche siano corrette o meno.
I tre meccanismi distruttivi dell’AI
Lo studio individua 3 meccanismi tramite i quali l’AI opererebbe contro le istituzioni:










