L’intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui produciamo conoscenza, prendiamo decisioni e ci relazioniamo gli uni con gli altri. Ma c’è chi sostiene che questa trasformazione non sia semplicemente un’opportunità da governare meglio: sia, piuttosto, una minaccia strutturale alle fondamenta stesse delle istituzioni democratiche. È la tesi provocatoria di due professori della Boston University School of Law, che in un recente saggio mettono sotto accusa non i singoli usi dell’AI, ma la sua natura più profonda.