Le università in tutta Europa si stanno confrontando con le forti pressioni esercitate dall’intelligenza artificiale sia sull’istruzione sia sul mercato del lavoro. La rapida diffusione degli strumenti di IA sta cambiando il modo in cui gli studenti acquisiscono conoscenze e, allo stesso tempo, trasforma professioni e posti di lavoro che fino a poco tempo fa erano considerati sicuri.
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La riflessione arriva anche a università di fama mondiale, come Oxford, dove la rivoluzione tecnologica costringe gli atenei a rivedere il proprio funzionamento. "Comprendo le preoccupazioni e lo scetticismo", ha dichiarato a Euronews Sara Ratner, responsabile dell’AI nell'Osservatorio sull'educazione della celebre università britannica, che ha partecipato alla conferenza internazionale "Future Skills Sphere – International Conference", organizzata ad Atene dalla Fondazione Eugenides.
"Le conoscenze di base acquisite all'università restano centrali"
"L’istruzione universitaria - ha spiegato - sta attraversando un periodo difficile, dal punto di vista economico e sociale, mentre cerca al tempo stesso di ridefinire il proprio ruolo e la propria rilevanza per il futuro. L’istruzione aveva bisogno di riforme da molti anni, per esempio nelle modalità con cui vengono ammessi gli studenti, e forse l’intelligenza artificiale non è la risposta, ma è lo stimolo di cui avevamo bisogno per affrontare questi grandi nodi".












