La zia di Beatrice: “Non sapevo delle violenze”. La rivelazione del legale di Iannuzzi: “Foto e video fatti dalle due sorelle”
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“Le foto e i video richiamati nell'ordinanza di custodia cautelare sono stati rinvenuti non nel cellulare di Iannuzzi ma nei cellulari riferibili dalla Aiello, di cui uno era in utilizzo alle minori e quindi erano foto e registrazioni fatte dalle due sorelle”. Lo ha dichiarato a Uno Mattina l'avvocato Cristian Urbini, difensore di Emanuel Iannuzzi, indagato insieme a Emanuele Aiello per i maltrattamenti che, secondo la Procura di Imperia, avrebbero cagionato la morte della piccola Beatrice, la bimba di due anni deceduta lo scorso febbraio a Bordighera. La precisazione del legale assume particolare rilevanza nell'ambito dell'inchiesta. Nei giorni scorsi, infatti, le fotografie e i filmati delle presunte violenze erano state attribuite al 42enne di Perinaldo, attualmente detenuto nel carcere di Ivrea. Secondo la ricostruzione fornita dalla difesa, però, il materiale sarebbe stato trovato su dispositivi riconducibili ad Aiello, in particolare a uno smartphone in uso alle sorelline di Bea. Se questa circostanza dovesse essere confermata dagli accertamenti investigativi, potrebbe incidere sulla valutazione delle prove ed eventualmente sulla posizione dell'uomo.











