Oggi il campo riformista non è più vuoto
Aldo Torchiaro
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Il primo anno di Silvia Salis a Palazzo Tursi si chiude con una sorpresa che rischia di pesare più di qualsiasi polemica amministrativa. La nascita di Spazio Pubblico, lanciato da Pina Picierno, rappresenta una martellata politica imprevista per la sindaca di Genova, che negli ultimi mesi era stata indicata da Matteo Renzi come possibile federatrice dell’area riformista.
E soprattutto pone una domanda: che fine farà il progetto politico nazionale che da tempo viene associato al nome di Silvia Salis? Perché la storia, a quanto risulta al Riformista, comincia molto prima della sua elezione a sindaca. Molto prima delle copertine internazionali, delle interviste televisive e delle analisi che la descrivono come il possibile volto nuovo del centrosinistra. L’interesse di Silvia Salis per una iniziativa politica autonoma risale almeno al 3 gennaio 2023. In quella data l’ex atleta olimpionica deposita infatti presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi il nome e il logo di Futuro Democratico. Il marchio viene registrato nel luglio 2024 e il titolare risulta essere proprio Silvia Salis.













