Il primo anno di governo di Silvia Salis sarà celebrato con una conferenza stampa. Una scelta che, fanno notare i più maliziosi, ricorda più la postura di una (aspirante) presidente del consiglio che di una sindaca, nonostante le ripetute smentite. Di più: “un anno di giunta”, questo il nome dato al format, sembrerebbe pensato apposta per convincere gli scettici sul tallone d’achille di Salis come potenziale candidata anti-Meloni, e cioè che finora ha dimostrato poco. Ma ciò che sta davvero facendo discutere sono le modalità con cui è stato organizzato questo punto stampa. E in particolare due aspetti: la restrizione delle domande “all’amministrazione della città” e la richiesta ai giornalisti di segnalare i “temi” su cui intendono fare domande con giorni d’anticipo.
Questo almeno è ciò che si evince dal comunicato stampa del Comune di Genova, che specifica di aver “concordato” le regole con l’Ordine dei giornalisti della Liguria: “Come concordato con l’Ordine dei giornalisti della Liguria, ciascuna testata potrà rivolgere un massimo di due domande su tematiche che riguardano l’amministrazione della città. Per agevolare il lavoro di tutti e rendere sostenibile la durata della conferenza stampa, si pregano i colleghi interessati a partecipare di accreditarsi, indicando le tematiche su cui rivolgeranno le domande, entro lunedì 8 alle 18”.








