Genova – «Se guardiamo i danni fatti alla città, i finanziamenti persi e i progetti al palo viene da dire: “È solo un anno che Silvia Salis guida la città? Se invece analizziamo gli obiettivi raggiunti, le riforme completate e le nuove infrastrutture che non si vedono, l’unico commento possibile è: ma davvero è in carica da addirittura un anno?». L’opposizione comunale di centrodestra risponde compatta alla conferenza stampa della sindaca Silvia Salis sul suo primo anno di mandato alla guida della città, organizzando una contro conferenza stampa a cui erano presenti i capigruppi di Vince Genova, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Gruppo misto e Noi Moderati: «L’unico risultato positivo sono stati i nuovi follower che ha acquisito per consolidare la sua posizione nazionale di anti Meloni». Il primo a prendere parola è stato Pietro Piciocchi, capogruppo di Vince Genova e vicesindaco reggente nella passata amministrazione: «La prima cosa che lamentiamo è la non disponibilità al dialogo della maggioranza – ha detto – La sindaca nei nostri confronti si comporta come una zarina che non accetta il dissenso ed è insofferente a qualsiasi critica. Speriamo che ponga anche fine a quest’abitudine stucchevole di damnatio memoriae, per cui continua a ripetere di aver ereditato un disastro, a cominciare da un presunto buco di bilancio. Rivendico invece con orgoglio di aver lasciato il Comune con un consistente avanzo di bilancio, riducendo il debito di oltre trecento milioni di euro. Voglio anche sottolineare che tutti i progetti inaugurati nelle ultime settimane dalla giunta Salis, dal percorso dell’acquedotto storico alla riqualificazione di forte Puin, sono frutto del nostro lavoro». C’è poi il tema di Amt: «Il suo bilancio è complesso, ma accade in tutte e aziende di trasporto pubblico italiane – ha sottolineato Piciocchi – Si è scelto approcciarlo gridando al disastro e dicendo che l’azienda è fallita. Il risultato? I fornitori salutano e le banche scappano. Io non ho mai detto che era un gioiellino ma negli anni ha sempre funzionato, senza scioperi o ritardi nel pagamento degli stipendi. Perché invece dopo pochi mesi il servizio è crollato? In otto anni abbiamo sempre affrontato e gestito i problemi, spero che l’attuale piano di risanamento vada a buon fine anche se è stata distrutta la reputazione di Amt». Il centrodestra si è poi soffermato sul progetto di escludere il traffico privato da un tratto di via XX Settembre, esposto dalla sindaca poche ore prima: «Si tratta di un progetto che risale al 2020 – spiega Piciocchi – Lo avevamo presentato nell’ambito dei Quattro assi ma ci eravamo fermati per una mancata condivisione del mondo del commercio. Anche i render presentati risalgono alla passata amministrazione». «Sul tema avevo presentato una mozione lo scorso 1 agosto – aggiunge Paola Bordilli, capogruppo della Lega – Chiedevamo all’amministrazione di portare avanti il progetto, cercando un accordo con commercianti, valutando le soluzioni migliori per fare in modo di riconsiderare il traffico nella porzione tra via Fieschi e il Ponte Monumentale». Un altro tema molto sentito dall’opposizione è quello della sicurezza: «Salis parla di un potenziamento della Polizia locale, non so in base a quale parametro – sottolinea Sergio Gambino, capogruppo del Gruppo Misto – Se guardiamo i numeri non sono state fatte le assunzioni previste per coprire il turn-over dei pensionamenti, quindi il numero di agenti è calato. Poi c’è il tema del taser, persino il prefetto Gabrielli ne ha ribadito l’utilità. Solo a Genova si pensa che non sia utile, quando invece è uno strumento di difesa per la Polizia locale e di deterrenza, perché diminuisce l’aggressività dei soggetti, proprio come accade con le bodycam. Sottolineo poi che è stato tolto il numero, a disposizione dei commercianti, per segnalare direttamente furti, scippi e taccheggi. Il numero di arresti è crollato, così come la percezione di sicurezza tra i cittadini».«Vorremmo anche ricordare alla sindaca che i patti sulla sicurezza possono essere firmati dal primo cittadino e dal Prefetto, senza necessità di aspettare il ministro Piantedosi» aggiunge Bordilli, sottolineando che «La vita del Comune non è su Tik tok o su Instagram, bisogna scendere in strada e andare nelle vallate. La città deve essere al centro delle dinamiche politiche. Invece in un anno non è stato fatto nulla di nuovo, anche sul piano commercio hanno semplicemente aumentato i divieti sulle medie superfici di vendita».Aggiunge Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia: «Questa giunta ha cercato di attribuirsi meriti non suoi, offrendo una narrazione distorta della città – ha spiegato – Lo sport per anziani era un progetto che aveva lanciato la scorsa amministrazione, anche la riapertura di Villa Gentile nasce dai lavori alla pista iniziati da noi. Poi c’è una cosa che fa sorridere: quando presentavamo i dati sul turismo basandoci sul traffico telefonico, ci dicevano che i dati non erano attendibili. Oggi invece lo sono?». «Il dato più eclatante di questo anno è il numero di consulenze a cui la giunta si affida per prendere decisioni – attacca invece Mario Mascia, capogruppo di Forza Italia - Un conto è quella su Amt, che comunque dobbiamo ancora capire, ma le altre appaiono semplicemente una scusa per non prendere decisioni. Sembra che per le sinistre ideologiche basti attivare percorsi partecipativi e oliare meccanismi clientelari elettorati di riferimento per ottenere risultati. Senza dimenticare che la democrazia è rimasta fuori dall’aula consiliare negli ultimi dodici mesi». Alla conferenza ha partecipato, in collegamento da Roma, anche Ilaria Cavo, capogruppo di Noi moderati: «Salis ha parlato di 294 delibere ma la maggior parte sono tecniche: quelle arrivate in Consiglio che incidono sulla vita della città sono state 19 - attacca - Guardiamo i risultati sul tema della cultura: si è scelto di chiudere per l’estate il Mei e la Lanterna 4 giorni su 7, il museo Doria riaprirà forse a fine 2027. E poi è ora di dire basta al continuo scaricabarile: tutto quello che non va è colpa del passato. Non è così, e Genova oggi è una città è ferma, bloccata e insicura»».