La fuoriuscita di 5 deputati è un danno economico per il partito del vicepremier: diminuisce il contributo al gruppo della Camera. L’ex governatore del Veneto non vuole diventare la scialuppa di salvataggio, chiede più laicità e “pieni poteri” per tornare al NordTante volte nei 12 anni e mezzo di leadership leghista, Matteo Salvini è stato in affanno. Spesso a un passo dal baratro. Eppure, dal Papeete in poi sono trascorsi 7 anni, ma il vicepremier è riuscito sempre a cavarsela. Solo che adesso la sua parabola sembra aver imboccato la definitiva parabola discendente. Comunque vada, non sarà più il leader incontrastato nel partito. Quello che ha trasformato la Lega Nord in Lega per Salvini premier, denominazione di un tempo andato, che oggi non è più al Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Stefano IannacconeGiornalista di Domani, è nato ad Avellino, nel 1981. Oggi vive a Roma. Ha collaborato con Huffington Post, La Notizia, Panorama e Tpi. Si occupa di politica e attualità. Ha scritto cinque libri, l'ultimo è il romanzo Piovono Bombe.
Vannacci “sfila” 350mila euro a Salvini. Zaia prepara il ritorno alla vecchia Lega
La fuoriuscita di 5 deputati è un danno economico per il partito del vicepremier: diminuisce il contributo al gruppo della Camera. L’ex governatore del Veneto non vuole diventare la scialuppa di salvataggio, chiede più laicità e “pieni poteri” per tornare al Nord














