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Al consiglio federale escono fuori i timori di una Lega in declino, stretta fra Vannacci e Meloni. Con il fronte del Nord che critica la nuova legge elettorale e chiede una verifica di governo. Zaia vice solo con una svolta vera, con più presenza sui territori. Il segretario per ora non risponde
“Matteo, siamo stretti tra Vannacci e Meloni. In queste condizioni, tu perdi credibilità. Dobbiamo cambiare il modo di stare al governo”. Il consiglio federale della Lega si trasforma in un atto d’accusa al leader: troppo timido con Meloni, troppo concentrato su una competizione ideologica con Vannacci.
Alla Camera, nella sala del gruppo, tutto il fronte nordista prende la parola – in una riunione di quasi tre ore – per mettere il segretario di fronte alla realtà dei fatti.














