Scrivere un giallo è facile, ma scrivere un giallo originale è difficile. Si hanno a disposizione topoi letterari consolidati ormai nei decenni: il cadavere iniziale, l’investigatore tormentato, la squadra male assortita, il colpevole insospettabile, la falsa pista, il trauma sepolto, il piccolo segreto di provincia, il finale in cui tutto torna. Il rischio, per chi scrive, è quello di limitarsi a ricombinare elementi già noti, confidando nella tenuta meccanica del genere.
Il giallo di quartiere. La funzione comunitaria del detective global (di R. Papacci)
Nella continua evoluzione del genere, che ha cambiato scopi e linguaggi, si è arrivati all’ulteriore passaggio: l’ambientazione in un angolo di città, dove tut…








