HomeRiminiCronacaDa allenatori a detective, gli italiani nella bolla crime: ora ci si schiera sui delitti, ma la giustizia non si fa sui socialDal delitto di Garlasco all’omicidio di Pierina Paganelli, le tifoserie per Alberto Stasi e Louis Dassilva: gli italiani non sono più semplici spettatori, sui casi di cronaca nera vogliono discutere. L’editoriale di Simona Ventura, direttrice per un giorno al Resto del CarlinoIl pubblico presente all’ultima udienza del processo di RiminiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciEravamo il Paese dei sessanta milioni di allenatori. Oggi siamo diventati sessanta milioni di investigatori. Il ritorno mediatico del caso di Garlasco sta mostrando con chiarezza un fenomeno che emerge anche nella vicenda di Pierina Paganelli che si è conclusa con l’assoluzione di Louis Dassilva: non siamo più semplici spettatori. Discutiamo di intercettazioni e perizie su internet. Conosciamo i nomi dei consulenti, dei criminologi e degli avvocati. Attorno alle vicende giudiziarie si sono formate vere e proprie tifoserie, alimentate dai programmi televisivi e dai social network. Da una parte gli ’stasiani’, dall’altra i ’sempiani’. Un tempo in televisione si seguiva principalmente il calcio, oggi si segue sempre di più la cronaca nera.
Da allenatori a detective, gli italiani nella bolla crime: ora ci si schiera sui delitti, ma la giustizia non si fa sui social
Dal delitto di Garlasco all’omicidio di Pierina Paganelli, le tifoserie per Alberto Stasi e Louis Dassilva: gli italiani non sono più semplici spettatori, sui casi di cronaca nera vogliono discutere. L’editoriale di Simona Ventura, direttrice per un giorno al Resto del Carlino






