Nei gialli italiani il Sud non è mai innocente. Troppa luce, troppa bellezza, troppo mare: materiale perfetto per nascondere un mistero, un corpo, un killerdi Francesco Musolinolunedì 6 luglio 20264' di letturaNei gialli italiani il Sud non è mai innocente. Troppa luce, troppa bellezza, troppo mare: materiale perfetto per nascondere un mistero, un corpo, un killer. Senza il timore di attraversare gli stereotipi del gusto e dell’immaginario — cannoli e babà, pizza, camorra e colpi di lupara — il nuovo giallo meridionale porta il lettore da Catania a Palermo, da Bari al Salento, da Napoli a Capri, fino a Matera e alla Sardegna. Luoghi famosi in tutto il mondo, mete del turismo estivo che sulla pagina si tingono dei colori del mistero tenendo a mente la lezione di Fruttero & Lucentini: ricorrere al genere per smontare una città e i suoi tic sociali, parlando al cuore dei lettori. In questo giro d’Italia, la Sicilia è il laboratorio per eccellenza. Dopo la scomparsa di Camilleri è partita la grande caccia all'erede del commissario Salvo Montalbano. A Catania c’è Cristina Cassar Scalia che ha imposto Vanina Guarrasi - il vicequestore della Mobile, ruvida, sentimentale e golosa quanto basta - che nel nuovo libro Le terme dell’Indirizzo (Einaudi), affronta l’omicidio di un clochard.GRAFOLOGHE
Giro d'Italia in giallo: delitti sotto il sole del Sud | Libero Quotidiano.it
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