Un teatro di debolezze umane dove il crimine è un pretesto per riflessioni sornionedi Francesco Musolinolunedì 20 luglio 20264' di letturaAl Nord il delitto si veste bene. Indossa la cravatta, ostenta una reputazione impeccabile e si confonde nella nebbia che sale dal pavé. Nella terza e conclusiva tappa del nostro giro d’Italia in giallo cambia ancora una volta il paesaggio: laghi mansueti, colline del vino, città d’acqua e capannoni industriali. La facciata è quella di un Paese operoso e perbene, ordinato fino all’ossessione. Ma è proprio dietro quell’ordine che il giallo affonda il coltello: soldi sporchi, mafie straniere, segreti di provincia e vite sfregiate dalla noia. Al Sud il delitto si nascondeva nella bellezza, al Centro si annidava nel potere; al Nord si mimetizza nell’efficienza, nel cuore produttivo del Paese.Ripartiamo dal Piemonte, A Torino, Davide Longo muove la coppia Arcadipane-Bramard: ne La donna della mansarda (Einaudi) una pittrice reclusa svanisce dall’attico di un palazzo triangolare, e la città livida quella colta e alto-borghese di Fruttero & Lucentini, cui il titolo rende omaggio - diventa un labirinto di ricordi pericolosi. Nelle Langhe, patria del Barolo e del tartufo, Orso Tosco muove il commissario Bova, detto il Pinguino: ne La malinconia del tartufo (Rizzoli) un pittore di novantadue anni viene ucciso con trentanove coltellate ma il paradosso è che aveva già prenotato il suicidio assistito per il mese dopo e al riparo delle colline da cartolina enogastronomica si muove una setta, la Confraternita: la nebbia, di nuovo, e i suoi mondi sotterranei.Il re del giallo svela la macchina del maleC’è chi uccide per rabbia, per denaro o per non lasciare testimoni. E poi c’è chi costruisce u...Si scende finalmente verso il mare. La Genova di Bruno Morchio è quella dei carruggi bui, del porto e delle alture, avvolta dallo scirocco umido che sospende il tempo. In La morte non paga doppio (Rizzoli), il suo detective dei vicoli, Bacci Pagano, gira in Vespa amaranto tra degrado e speculazione. Restiamo in città per accogliere I delitti della luce bianca di Sabrina De Bastiani e Daniele Cambiaso (Fratelli Frilli editori). Il capitano dei Carabinieri, Andrea Rovera, si troverà ad indagare su uno spinoso caso che intreccia il mondo degli intellettuali, fra invidie, ripicche e segreti pericolosi.Sul lago di Como, a Bellano, cambia decisamente la temperatura del racconto. Il maestro Andrea Vitali torna con Il piede nella fossa (Garzanti) e il suo maresciallo Ernesto Maccadò: siamo nell’autunno del 1931 e un degente dell’ospedale pretende, prima di farsi operare, che gli venga garantito un posto in terra consacrata. Una storia via l’altra, Vitali ha fatto della sua cittadina lacustre un piccolo mondo letterario, facendo della provincia lombarda un teatro di debolezze umane, dove il morto è quasi un pretesto e il pettegolezzo un metodo per innescare una riflessione sorniona.Ci siamo già occupati di Milano in una puntata extra, ma tornando sotto le guglie segnaliamo Alessandro Bongiorni con Uomini a pezzi (Mondadori): tra la scena trap e il cimitero di Lambrate, il vicecommissario Rudi Carrera indaga sulla morte della sua informatrice Teresa. Dietro la facciata efficiente della città emerge un sottobosco di disperazione, violenza e compromessi morali. E ancora, con Ultimo valzer di una ragazza perbene (Neri Pozza), in una Milano imbiancata dalla neve, Tullio Avoledo racconta l’avvocato Vittorio Contrada che ritrova un amore del passato che vorrebbe proteggere sua figlia, Ada. Ma dietro la facciata impeccabile dell’alta borghesia milanese si nasconde però la doppia vita digitale della ragazza, molto più pericolosa di quanto sembri.Giro d'Italia in giallo: il male tra arte e pineteLa celebre linea della palma profetizzata da Leonardo Sciascia continua a salire, raggiunge il Centro e si incunea fra i...Poi c’è il Nordest, cuore nero di questa mappa e Massimo Carlotto ritrova il suo Alligatore in A esequie avvenute (Einaudi): il detective privato Marco Buratti indaga nel gelo delle paludi venete, lì dove il crimine si è fatto economia, ripulendo fiumi di denaro. A Mestre, Fulvio Ervas apre una nuova serie con l’ispettrice Luana Bertelli - L’insalvabile (Marsilio) – e a Treviso, Francesco Recami firma il suo romanzo più spiazzante, uscito postumo: in I killer non mangiano la pizza ai funghi (Sellerio) Walter Galati è un mite impiegato dell'Inps con moglie ignara e routine perfetta, solo che di mestiere, in realtà, fa il killer. Braccato da una collega assassina, la Colomba, ingaggia con lei una partita a scacchi planetaria, mentre l’Italia se ne sta imbambolata davanti a un reality in cui nove concorrenti gareggiano a chi ha la vita più disastrata. Un Fargo all’italiana, in cui la normalità di provincia è la maschera più inquietante di tutte.Una sosta a Bologna per Carlo Lucarelli che raccoglie i suoi racconti in Nei luoghi più oscuri (Einaudi) e torna lì dove tutto è cominciato ovvero la città del 1980, con una giovane giudice ferita in un agguato: l’ispettrice Grazia Negro. E infine, eccoci a Trieste: in A maglie strette (Edizioni e/o), lo scrittore tedesco Veit Heinichen racconta che mentre si prepara alla pensione, il vicequestore Proteo Laurenti si imbatte nel cadavere di una giovane donna ritrovato nel Golfo dopo una burrasca. L’indagine si intreccia con la fuga di un trafficante d’armi russo e un’esplosione vicino allo yacht sequestrato a un oligarca. Dietro la facciata mitteleuropea della città emerge una rete di politici, funzionari e imprenditori decisi a controllarne sviluppo e investimenti. Al Nord la normalità non protegge ma nasconde e ogni cosa ha un prezzo.Il male nelle crepe dei mille volti di MilanoMilano è una città dai mille volti. Cambia faccia a seconda dell’ora, del quartiere, della tensione ...
Giro d'Italia in giallo: delitti dal volto perbene | Libero Quotidiano.it
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