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Fiamma Tinelli

Da venerdì 31 luglio con il Corriere, per otto numeri. La storia di un cronista, l'incontro che cambia tutto: «Vuole la verità? Avrà la verità»

Un cronista di nera stanco di dolore, un’inchiesta sulle «cameriere dell’Est». La certezza svogliata di un pezzo già visto, già scritto, già tutto. E invece. Su una panchina dietro la stazione, un giovedì pomeriggio, il giornalista incontra Tania, l’accento slavo di chissà dove. «C’è una persona che deve conoscere», gli fa la donna, i capelli grigi stretti in una crocchia. «Vuole la verità? Avrà la verità. Ma a una condizione». Il cronista accetta. Da quel momento, ogni risposta spalanca una nuova domanda.

È così che prende vita «La donna che nessuno vede», il giallo in otto puntate di Maurizio de Giovanni in uscita a partire da venerdì 31 luglio sulle pagine di 7 e in digital edition. Ogni venerdì, un tassello. Ogni venerdì, una certezza che vacilla. Una mappa di indizi conficcati nel silenzio che sfiora paure sotto pelle, quelle che fingiamo di non vedere. Perché, anche se non abbiamo il coraggio di ammetterlo, il male è spesso uno specchio, ci assomiglia. De Giovanni — premio Scerbanenco per Il metodo del Coccodrillo, autore di romanzi ai vertici delle classifiche, milioni di libri venduti — ha saputo trasformare il noir in un fenomeno di costume. Creatore di personaggi che sono diventati cult televisivi, dal commissario Ricciardi a Mina Settembre, lo scrittore napoletano non cerca semplicemente un colpevole, ma l’emozione che lo ha generato. È così anche ne La donna che nessuno vede.