di Paolo Macartidomenica 7 giugno 20263' di letturaIntense curve emotive portano Adriano Panatta a ripensare a quella primavera del 1976 quando, dopo aver sbancato gli Internazionali di Roma, trionfò al Roland Garros.

Mezzo secolo dopo Adriano si aggiusta il ciuffo e sbuffa, nascondendo con la sua ironia romana le emozioni che, in realtà, ribollono. Sarà di nuovo on fire, oggi, a Parigi dove si giocherà la finale fra Sascha Zverev e Flavio Cobolli (ore 15, diretta su Dazn e, in chiaro, su Nove).

Panatta, oggi lei premierà il vincitore dello Slam parigino.

Sensazioni?

«Non vivo di ricordi, sono però molto contento di essere a Bois de Boulogne perché Amélie Mauresmo, la direttrice del torneo, mi ha chiamato».