VIGEVANO. Tornano alle urne oggi, domenica 7 giugno (dalle 7 alle 23) e domani, lunedì 8 (dalle 7 alle 15) Vigevano e Mortara nel turno di ballottaggio per l’elezioni del nuovo sindaco. A Vigevano la sfida è tra Rossella Buratti (8.390 voti, 34,31%) con le sue sette liste, ovvero Pd, Polo Laico, M5s, Casa Riformista, Vigevano Bene Comune, Avs, Vigevano siCura e Paolo Previde Massara (5.963 voti, 24,38%) con la civica Lab 27029 e Forza Italia. Lega e Noi Moderati, alleati di Forza Italia nell’amministrazione uscente guidata dal leghista Ceffa ma presentatisi con un proprio candidato, Riccardo Ghia, al primo turno del 24 e 25 maggio, hanno deciso di lasciare ai propri elettori la libertà di scegliere chi votare. «Non partecipando direttamente al ballottaggio – ha detto Gian Marco Centinaio, commissario provinciale del Carroccio – pensiamo sia giusto che i nostri elettori decidano serenamente quale possa essere il futuro sindaco di Vigevano. L’invito che facciamo è quello di valutare il “male minore”». Fratelli d'Italia, che al primo turno ha ottenuto poco più dell’11% e sosteneva Ghia, ha invece annunciato l’appoggio a Previde Massara, così come il civico Gabriele Righi (4,27% al primo turno). Al contrario il vannacciano Furio Suvilla – sorpresa del primo turno con il 14,21% – ha invitato all’astensione: «Dopo il primo turno abbiamo dato la nostra disponibilità al dialogo per il ballottaggio con la compagine di Forza Italia e Lab 27029. Tale dialogo era però condizionato dal fatto che venissero accettate pubblicamente le nostre linee rosse riguardanti: sicurezza, chiusura della moschea abusiva (il capannone di via Rovereto, registrato come associazione culturale islamica, ndr), manutenzione delle strade e decoro urbano con l’introduzione del cassonetto “intelligente”. A oggi non è stata presa alcuna posizione pubblica su tali argomenti e, di conseguenza, non appoggeremo chi si definisce di centrodestra, ma ha paura di prendere posizioni ufficiali sui temi più importanti che riguardano la città». A Mortara il ballottaggio vede confrontarsi l’ex vicesindaco, il tecnico chimico commerciale Fabio Farina, presentatosi con la lista civica “Sveglia Mortara” e ottenendo 2.322 voti (il 37,97%) e Vittorio Testa, giornalista, appoggiato da Lega, Fratelli d’Italia, Noi Moderati, “ViviAmo Mortara”, Lombardia Ideale e Forza Italia, che parte dai 2.012 voti (32,90%) del primo turno. Max Farrell (19,38% con Rifondazione, Pd, Avs) ha dato libertà di voto. Non si è espressa Laura Gardella, ex vicesindaca e appena approdata a Futuro nazionale di Vannacci (7% al primo turno).
Vigevano e Mortara tornano alle urne
Sfide Buratti-Previde Massara e Farina-Testa: si elegge il nuovo sindaco













