A Lecco l’affluenza alle 19 di ieri era superiore a quella del primo turno, a Legnano e Somma Lombardo identica al voto di quindici giorni fa: l’appello a non disertare le urne sembra aver avuto effetto in almeno tre dei sei comuni lombardi dove, da ieri, è in corso il ballottaggio per decidere il sindaco. A Lecco si confrontano per il centrosinistra il sindaco uscente, Mauro Gattinoni, e il candidato del centrodestra, Filippo Boscagli. Al primo turno il più votato era stato Boscagli (11.324 schede, il 48,65% dei consensi) mentre Gattinoni si era fermato a 9.899 preferenze, (42,53%). Alle 19 di ieri si era recato alle urne il 37,69% degli aventi diritto, contro il 36,51% del primo turno.

A Legnano, dove nel 2020 tra primo e secondo turno era svanito il 14% degli elettori, si temeva lo stesso effetto. Alle 19, invece, aveva votato il 31,65% degli elettori, come al primo turno (31,72%) quando Lorenzo Radice, centrosinistra, aveva ottenuto più voti (43,10%). Mario Almici, che alla coalizione di centrodestra ha aggiunto l’apparentamento con la Lista Toia, aveva ricevuto il 39,86% dei consensi. Anche a Somma Lombardo, in provincia di Varese, l’affluenza alle 19 (27,11%) ricalcava quella del primo turno (27,18%), quando una distanza di appena 151 voti divideva i due candidati: 2.996 a Stefano Aliprandini del centrosinistra e 2.845 a Silvio Pezzotta del centrodestra.