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Domenica e lunedì si voterà per il secondo turno delle elezioni comunali in 41 comuni italiani sopra i 15mila abitanti, cioè quelli in cui al primo turno – due settimane fa – nessuno dei candidati aveva superato il 50 per cento dei voti. Domenica i seggi hanno aperto alle 7 e chiuderanno alle 23, mentre lunedì saranno aperti dalle 7 alle 15. Subito dopo inizierà lo scrutinio.

Dei 41 comuni in cui si voterà, 6 sono capoluoghi: Lecco, Arezzo, Macerata, Chieti, Trani e Agrigento.

A Lecco c’è probabilmente la situazione più incerta. Al primo turno aveva ottenuto più voti Filippo Boscagli del centrodestra, storico consigliere comunale della città, seguito dal sindaco uscente Mauro Gattinoni, del PD. La distanza fra i due è di sei punti percentuali: le altre liste che si erano presentate al primo turno non hanno dato indicazioni di voto. Lecco è una città tradizionalmente conservatrice – lo zio di Boscagli era stato sindaco per la Democrazia Cristiana – ma dal 2010 è amministrata dal centrosinistra, prima con Virginio Brivio e poi con Gattinoni.

Anche ad Arezzo in realtà c’è una situazione piuttosto confusa: due settimane fa era arrivato primo il candidato del centrodestra Marcello Comanducci, col 43,81 per cento dei voti, seguito a una certa distanza dall’ex assessore ai Trasporti della regione Toscana Vincenzo Ceccarelli, del centrosinistra. Il terzo candidato più votato era stato Marco Donati, ex parlamentare del PD poi passato ad Azione, con circa il 20 per cento dei voti. Donati non ha dato indicazioni di voto ma una trentina di persone a lui vicine hanno detto che voteranno Ceccarelli, facendo molto arrabbiare Azione.