Una parte dell'Italia torna oggi e domani a votare per le Amministrative. In 42 Comuni urne di nuovo aperte per i ballottaggi mentre soltanto in Sardegna si celebra il primo turno in 148 Comuni. Nella contabilità politica il dato più osservato riguarda i sei capoluoghi di provincia ancora in bilico — Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani — ma la vera fotografia che emergerà da questo voto parlerà di coalizioni, leadership territoriali, capacità di attrarre il consenso civico e tenuta dei partiti sul terreno più concreto che esista: quello dell’amministrazione quotidiana.

Il calendario è definito con precisione: nei Comuni al ballottaggio si vota dalle 7 alle 23 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì. Al voto, secondo le ricostruzioni convergenti delle fonti, sono chiamati oltre un milione di elettori. Sul piano tecnico, vale la pena chiarire un punto che in queste ore ha generato qualche apparente discrepanza nei conteggi: diverse fonti parlano di 42 Comuni al ballottaggio in totale, mentre altre si riferiscono a 41 Comuni sopra i 15 mila abitanti. Le due cifre non sono in contraddizione: il dato più ampio include l’insieme dei Comuni interessati dal secondo turno, mentre il numero 41 riguarda il perimetro dei Comuni “superiori”, quelli cioè oltre la soglia demografica che normalmente definisce il ballottaggio nelle regioni a statuto ordinario.