HomePaviaCronacaVigevano al ballottaggio. Sfida tra Buratti e Previde. Fa gola il tesoro di voti del candidato di VannacciDi nuovo alle urne il 7 e 8 giugno con l’obiettivo di aumentare l’affluenza. Lega battuta, l’uscente Ceffa: mettere in lista due musulmani un errore. Ai tempi supplementari anche Mortara dove se la giocano Farina e Testa.Di nuovo alle urne il 7 e 8 giugno con l’obiettivo di aumentare l’affluenza. Lega battuta, l’uscente Ceffa: mettere in lista due musulmani un errore. Ai tempi supplementari anche Mortara dove se la giocano Farina e Testa.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDue settimane per convincere gli elettori a schierarsi. Sì, perché il dato più evidente della tornata amministrativa che ha interessato Vigevano, è quello dell’astensione. Quasi un elettore su due (il 48% del totale) ha disertato i seggi facendo registrare un calo del 5% rispetto alle elezioni del 2020. L’altro dato eclatante è che dopo 20 anni in maggioranza e 16 al governo diretto della città la Lega abdica: al ballottaggio, con la candidata del centrosinistra Rossella Buratti che ha ottenuto il 34,31% dei suffragi (8.390 voti), ci andrà Paolo Previde Massara, espressione della civica Lab27029 con l’appoggio di Forza Italia che col suo 24,38% (5.963 voti) ha staccato l’ex-assessore leghista Riccardo Ghia (21,45% con 5.246 preferenze). Ago della bilancia, per il centrodestra, potrebbe essere la vera sorpresa della tornata amministrativa: Furio Suvilla, già assessore alcuni anni fa, poi consigliere di opposizione e oggi rappresentante di “Vigevano Futura”, il partito che fa riferimento al generale Vannacci, ha incassato 3.476 preferenze (il 14,21%). Staccatissimi gli altri due aspiranti alla poltrona di sindaco, Gabriele Righi, alla guida di una civica (1.150 voti, 4,70%) e l’avvocato Massimo Lovati (Democrazia Sovrana Popolare), ex-legale di Andrea Sempio nella complessa vicenda del delitto di Garlasco, che ha fatto “flop” ricevendo 231 voti (0,94%). Ora gli elettori vigevanesi saranno chiamati alle urne ancora il 7 e 8 giugno per il ballottaggio. Se il centrosinistra già conta sul un “campo larghissimo” (Vigevano SìCura, Pd, Polo Laico, Movimento 5 Stelle, Avs, Vigevano Bene Comune, Casa Riformista), Previde Massara dice che "non andremo a suonare a nessuno; il nostro programma ha raccolto consensi e non vogliamo che cambi il rapporto di fiducia con la città e i suoi elettori". Insomma di apparentamenti ufficiali nemmeno a parlarne. Resta da capire quali indicazioni di voto arriveranno da Suvilla ("ci confronteremo e decideremo come muoverci"). Delusione aperta in casa leghista. Per il candidato Riccardo Ghia "sono mancati i voti di Fratelli d’Italia". Un’analisi arriva anche dal primo cittadino uscente Andrea Ceffa, che identifica lo spostamento dei voti con l’ “effetto-Vannacci” che il 17 maggio ha tenuto un seguitissimo comizio in piazza Ducale e alla scelta del suo partito di mettere in lista due cittadini extracomunitari, che non ha convinto molti militanti della prima ora.
Vigevano al ballottaggio. Sfida tra Buratti e Previde. Fa gola il tesoro di voti del candidato di Vannacci
Di nuovo alle urne il 7 e 8 giugno con l’obiettivo di aumentare l’affluenza. Lega battuta, l’uscente Ceffa: mettere in lista due musulmani un errore. Ai tempi supplementari anche Mortara dove se la giocano Farina e Testa.











