A un passo dall’impresa. Ma non abbastanza. A Vigevano il centrosinistra vede la possibilità di espugnare una delle storiche roccaforti del centrodestra lombardo, arriva in testa al primo turno e poi si ferma al ballottaggio.A vincere il secondo turno è Paolo Previde Massara, chirurgo prestato alla politica, appoggiato da Forza Italia, che con il 57,3 per cento dei voti supera Rossella Buratti, candidata del campo largo, ferma al 42,7.
Per due settimane la città ducale aveva coltivato l’idea di una svolta. La frattura aperta nel centrodestra, con la Lega, Forza Italia e l’ex leghista Furio Suvilla sostenuto da Roberto Vannacci in corsa separata al primo turno, sembrava aver aperto uno spiraglio. Buratti era stata la più votata e il centrosinistra si era presentato compatto, dal Pd ai Cinque Stelle passando per Azione, Avs, Italia Viva e civiche. Ma al secondo turno l’elettorato conservatore si è ricompattato.
Gli apparentamenti non ci sono stati. I voti sì. Per due settimane Paolo Previde Massara ha respinto l’idea di accordi formali con gli altri candidati del centrodestra. Ma al momento del voto gli elettori hanno fatto ciò che la politica aveva evitato di fare: si sono ricompattati. E così il candidato azzurro, arrivato secondo al primo turno, ha rimontato fino a conquistare Palazzo comunale.












