Vigevano (Pavia), 8 giugno 2026 – Cinquantaquattro anni, medico chirurgo all’ospedale cittadino, sposato e padre di due figli, professore a contratto all’università di Milano, Paolo Previde Massara sveste, almeno per i prossimi cinque anni, il camice bianco per indossare la fascia tricolore.
Da questo pomeriggio, a spoglio delle schede compiuto, è il nuovo sindaco di Vigevano. Prende il posto del leghista Andrea Ceffa che lascia dopo un solo mandato. La sua coalizione (Forza Italia e la civica Lab 27029) ha recuperato da un primo turno in netto ritardo (24,38% contro il 34,31% del campo largo del centrosinistra che aveva candidato Rossella Buratti) ribaltando l’esito del ballottaggio che si è aggiudicato con il 57,28% dei suffragi rispetto al 42,72% della concorrente. La candidata del campo largo Rossella Buratti è uscita sconfitta
Neutralizzato l’effetto Vannacci
A Vigevano, tra l’altro, il generale Vannacci aveva lanciato un appello agli elettori dell’area di centrodestra a non votare per Massara. Alla vigilia del ballottaggio, il "fattore Vannacci" sembrava così destinato ad avere un peso determinante. Con Furio Suvilla, l'avvocato appoggiato dal generale e capace al primo turno di raggiungere il 14,21 % (5 punti in più della Lega), che aveva invitato i vigevanesi a votare scheda bianca o nulla al ballottaggio: "Non appoggeremo chi si definisce di centrodestra ma poi ha paura di prendere posizioni ufficiali sui temi più importanti che riguardano la nostra città", le parole tranchant che non lasciavano spazio a ogni minima possibilità di dialogo. Ciononostante, evidentemente, molti elettori di destra hanno preferito schierarsi dalla parte di Previde piuttosto che correre il rischio di vedere vincere Buratti e il Pd.











