Dall’ospedale al municipio. Paolo Previde Massara, chirurgo vigevanese di 54 anni, è il candidato sindaco della coalizione composta da Lab 27029 e Forza Italia. Negli ultimi dieci anni Vigevano ha perso posti di lavoro, aziende e imprese. Quali politiche del lavoro intendete adottare? «Con 515 imprese manifatturiere e oltre 4 mila lavoratori, Vigevano è ancora un importante distretto industriale. Però, se non faremo nulla, l’avvento dell’intelligenza artificiale e della 4ª rivoluzione industriale colpirà il settore della manifattura. Serve un collegamento con chi si occupa di intelligenza artificiale a livello industriale, ovvero con l’Istituto italiano di tecnologia di Genova e con l’Istituto italiano sull’intelligenza artificiale per l’industria istituito dal Governo». Si è parlato molto della ristorazione scolastica, quale indirizzo vorrete dare alla vostra amministrazione? In merito all’edilizia scolastica avete qualche progetto? «Il Comune gestisce nidi, scuole dell’infanzia, mensa scolastica, pre e post scuola e centri estivi e lo dovrà fare con innovazione e miglioramento della qualità. La mensa deve essere di qualità, con un costo equo per le famiglie, non più un campo per discriminare i bambini. Nell’edilizia mapperemo le condizioni di tutti gli edifici scolastici per definire le priorità e concentrare le risorse dove più necessario. Per noi una scuola curata dice allo studente “il tuo Comune si occupa di te”. L’obiettivo non è avere solo edifici più funzionali ma anche più sostenibili, investendo in efficienza energetica, illuminazione a basso consumo e impianti da fonti rinnovabili. Attiveremo un sistema informatico dedicato ai dirigenti scolastici per segnalare guasti e problemi agli uffici comunali, per garantire interventi più rapidi e monitorabili». Avete progetti concreti per le nuove generazioni? «I giovani sono la risorsa fondamentale per lo sviluppo della nostra comunità. Creeremo un Centro di aggregazione giovanile: un luogo di incontro, ma anche un ambiente educativo in cui crescere, sperimentarsi e costruire relazioni positive. Uno spazio dove incontrarsi dopo la scuola o nel tempo libero, contrastando solitudine e disagio. Uno spazio informale ma organizzato, con i giovani protagonisti attivi del centro. Saranno coinvolte diverse fasce d’età, dagli studenti delle scuole medie agli universitari e giovani lavoratori, con attività orientate ai loro bisogni». Sul De Rodolfi bis qual è la vostra idea? Che politiche per gli anziani pensate di realizzare? «Molti anziani vivono soli, soprattutto nelle periferie. Il De Rodolfi resta un presidio importante, ma una nuova Rsa da sola non basta: il tema non è solo trovare posti letto, ma garantire autonomia, cura e dignità. La priorità deve essere rafforzare l’assistenza domiciliare integrata e costruire una rete di “custodia sociale di comunità” con volontari, associazioni e parrocchie, capace di offrire vicinanza, monitoraggio e supporto concreto. L’obiettivo è aiutare gli anziani a vivere più a lungo e meglio nelle proprie case, riducendo isolamento e ricoveri impropri». Al di là di nuovo ponte e superstrada, resta il nodo del doppio binario per Milano e il collegamento anche con Alessandria. Quali azioni intendete perseguire per migliorare i collegamenti? «Per ottenere il raddoppio ferroviario, servono contatti ufficiali e costanti con Rfi, Anas, Regione Lombardia e Ministero delle Infrastrutture». Qual è la vostra idea di sicurezza e come si può garantirla? «La sicurezza non può basarsi solo sulla repressione: servono prevenzione, inclusione sociale, istruzione, lavoro e presidio del territorio. Una comunità più coesa riduce disagio e criminalità, garantendo una sicurezza reale e duratura. Per Vigevano sicurezza e sviluppo economico sono strettamente collegati: contrasto al degrado urbano, presenza delle istituzioni e prevenzione della criminalità aumentano la fiducia di cittadini, imprese e investitori. Non basta però la sola polizia locale: è necessario rafforzare la presenza delle forze dell’ordine attraverso un progetto strategico come la realizzazione di una nuova caserma dei carabinieri, capace di ospitare nuovi giovani militari e incrementare la presenza sul territorio di Vigevano e dei comuni vicini». Concordate sulla percentuale delle attuali imposte comunali? «Il Comune applica Imu e addizionale Irpef ai livelli massimi, ma la qualità dei servizi continua a peggiorare. I cittadini pagano di più per avere meno, mentre evasione, elusione e mancati pagamenti restano troppo spesso senza controllo. Negli ultimi anni si è scelto di tagliare sulla qualità invece di recuperare le risorse dovute. La priorità deve essere una sola: individuare chi non paga, contrastare l’evasione e riscuotere quanto spetta al Comune». Sulla differenziata? «Qui la raccolta differenziata è ferma al 62,2%, lontana dai livelli raggiunti da molti altri Comuni. Serve un cambio di passo: manutenzione costante, pulizia efficace, lotta al degrado e valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e naturale devono diventare la priorità».
Previde Massara: “Stop evasione e servizi migliori”
Il medico è candidato per Forza Italia e Lab 27029
















