Elezioni Domenica il secondo turno delle amministrative. Centrodestra diviso anche ad Agrigento

Ha fatto il pieno di voti, e da lì per la prima volta cercherà di essere ago della bilancia di un’elezione. A Vigevano potrebbero rivelarsi decisivi i voti (mancati) del candidato vannacciano.

La sfida sarà tra Rossella Buratti, sostenuta dal centrosinistra che al primo turno ha conquistato il 34%, e Paolo Previde Massara, candidato di Forza Italia che si presenta con il 24%. Nella città pavese, infatti, il centrodestra è riuscito a dividersi in tre: oltre al forzista erano sulla scheda il candidato di Lega e Fratelli d’Italia, Riccardo Ghia, e Furio Suvilla con il simbolo di Vigevano Futura diventato espressione di Roberto Vannacci, che ha conquistato il 14%. Così, dopo ventisei anni di amministrazione ininterrotta, la destra rischia di perdere il comune: domenica si presenterà alle urne senza nessun apparentamento formale. Il commissario leghista Gianmarco Centinaio ha deciso di lasciare libertà di voto: «Scegliete il male minore», ha detto.

Ma a rompere è stato soprattutto il vannacciano, che ieri ha dato indicazione di annullare la scheda. Dopo una campagna elettorale giocata all’attacco della Lega, Suvilla ha rotto anche con Fi: «Il dialogo era condizionato al fatto che venissero accettate le nostre linee rosse: sicurezza, chiusura della moschea e decoro urbano», ha scritto sui social. Per questo, dunque, «non appoggeremo chi si definisce di centrodestra ma ha paura di prendere posizioni ufficiali su temi importanti.