Non può essere un’indicazione nazionale assoluta, ma con tutte le sue dinamiche locali Vigevano può diventare un indizio. Nel principale comune del lomellino, provincia di Pavia, dalle urne è uscito il miglior risultato dei candidati vannacciani nella tornata amministrativa.

Qui Furio Suvilla, appoggiato dall’eurodeputato anche con un comizio, ha conquistato il 14% dei consensi, più che raddoppiati dalle ultime elezioni. Sei anni fa lo stesso candidato, con un passato leghista, racimolò il 6% con poco più di 1600 voti. Ieri dalle urne ne sono usciti oltre il doppio, dopo una campagna elettorale giocata sui temi della sicurezza e insinuandosi nella crisi della Lega e le spaccature del centrodestra. Al ballottaggio con Rossella Buratti, candidata del campo extralarge da Azione a Rifondazione, andrà Paolo Previde Massara, sostenuto da Forza Italia. FdI e Lega avevano puntato su un altro candidato, Riccardo Ghia, e sono rimasti fuori: in particolare il Carroccio ha avuto un’emorragia di consensi travasatisi in «Vigevano futura» sponsorizzata da Vannacci. La Lega, per inciso, governava da sedici anni. «Abbiamo sfondato il 14% superando la Lega. Vigevano è apripista delle prossime politiche, questi sono i veri sondaggi» ha esultato l’eurodeputato.