Gli azzurri vincono senza Lega e FdI al primo turno e neutralizzano l’appello di Vannacci alla scheda bianca o nulla
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Il centrodestra conserva Vigevano. E lo fa ribaltando il risultato del primo turno, in una delle partite più significative dei ballottaggi lombardi. La città, 62 mila abitanti, resta così nel solco politico aperto nel 2000: a guidarla sarà Paolo Previde Massara, candidato sostenuto da Forza Italia e dalla civica Lab27029, eletto sindaco con il 57,3% dei consensi. Niente da fare per Rossella Buratti, espressione del campo largo (Azione e Italia Viva compresi), che si ferma al 42,6%. Eppure era stata proprio lei, due settimane fa, a partire davanti a tutti, chiudendo il primo turno al 34,3%. Previde Massara, allora, si era fermato al 24,3%, ma al ballottaggio ha saputo intercettare una parte decisiva dell’elettorato di centrodestra rimasto senza candidato. In particolare quello dell’ex assessore Riccardo Ghia, appoggiato da Lega e Fratelli d’Italia, che aveva raccolto il 21,4%, e quello di Furio Suvilla, sostenuto da Roberto Vannacci, vera sorpresa del primo turno con il 14,2%. Non sembra aver avuto alcun effetto il messaggio del generale di “votare scheda nulla o in alternativa scheda bianca”, provando così a mettere in difficoltà la coalizione.Il dato politico è netto: nella città più popolosa chiamata al voto in Lombardia, Forza Italia vince senza gli alleati tradizionali del centrodestra al primo turno, batte il campo largo e supera anche la concorrenza vannacciana. Tutto questo in un contesto di partecipazione molto bassa: l’affluenza si è fermata al 45,54%, in calo rispetto al 52,03% registrato al primo turno.A rivendicare il significato della vittoria è Alessandro Sorte, deputato di Forza Italia e segretario regionale del partito in Lombardia. "Il risultato di Vigevano rappresenta una pagina storica per Forza Italia in Lombardia. Nella più grande città lombarda chiamata al voto, Forza Italia ha ottenuto una vittoria straordinaria, battendo il campo largo e Vannacci”, la sua analisi: “Un risultato che assume un valore ancora maggiore se si considera che mai, in un comune con oltre 60.000 abitanti, Forza Italia aveva conquistato la guida della città correndo da sola e con lista civica del candidato Sindaco, senza partiti alleati al primo turno. Già l'accesso al ballottaggio di Paolo Previde Massara a molti sembrava un'impresa impossibile".











