E a Vigevano dilaga il candidato di Forza Italia. "Quelli di Vannacci non boicottano noi, ma lui"
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Il centrodestra sfiora il cappotto ai ballottaggi. E anche i capoluoghi, come dimostra la vittoria di Lecco, non sono più un tabù. Nei sei Comuni chiamati al voto dopo il primo turno - l'affluenza continua a calare anche in Lombardia - il centrosinistra vince solo a Legnano, nel Milanese. A Vigevano, roccaforte leghista nonché la città più popolosa alle urne diventata un caso nazionale prima per la candidatura nella lista della Lega di due esponenti musulmani e poi per l'exploit di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, festeggia soprattutto Forza Italia, che aveva raggiunto il ballottaggio con il suo candidato Paolo Previde Massara superando anche la concorrenza interna. Lega, Fratelli d'Italia e Noi Moderati, infatti, al primo turno appoggiavano un altro candidato. Al ballottaggio i meloniani avevano invitato a votare Previde Massara mentre il Carroccio, dopo il commissariamento della sezione locale, aveva lasciato libertà di voto: "A Vigevano Forza Italia ha ottenuto una vittoria straordinaria, battendo il campo largo e Vannacci" esulta il coordinatore lombardo azzurro Alessandro Sorte, ricordando l'invito a non votare al ballottaggio arrivato dal generale: "Vannacci passerà alla storia per aver chiesto ai suoi elettori di annullare la scheda o di lasciarla bianca. A giudicare dal numero delle schede bianche e nulle, viene da pensare che siano stati proprio i suoi elettori a boicottare lui" punge Sorte, con Forza Italia decisiva anche per strappare il Comune di Somma Lombardo con il candidato azzurro Silvio Pezzotta: "In questo turno elettorale - aggiunge - la sinistra va ko in Lombardia".












