Dopo 17 anni il centrodestra torna alla guida di Lecco perché questa volta al sindaco uscente Mauro Gattinoni non riesce la rimonta al secondo turno che nel 2020 portò l'esponente del Pd alla carica di sindaco per soli 31 voti. La vittoria va invece a Filippo Boscagli, esponente di Fratelli d'Italia, che già al primo turno aveva sfiorato l'elezione con il 48,6% e ha poi superato Gattinoni con il 52% delle preferenze contro il 47,9%. Lecco si aggiunge così a Sondrio nell'anomalia lombarda di una regione guidata da decenni dal centrodestra che ha però nove capoluoghi di provincia su 12 con sindaci del centrosinistra. Lecco era il decimo, ma questa volta un nome conosciuto in città con una lunga esperienza politica si è rivelato essere il candidato giusto: nipote di Giulio Boscagli, che fu sindaco di Lecco dal 1986 al 1993, Filippo Boscagli è stato consigliere comunale, consigliere regionale, capogruppo di Forza Italia e assessore alla Famiglia nella giunta di Roberto Formigoni, di cui era cognato. "È un risultato straordinario, - ha detto Boscagli - un risultato che in realtà abbiamo conseguito dopo due mesi di campagna incredibile in mezzo alla gente. Sono stati due mesi in cui abbiamo incontrato migliaia di persone, ed è stato un percorso splendido con tantissima gente, gente comune che ha voluto impegnarsi in prima persona per dare il proprio contributo per i prossimi cinque anni di questa città. Io sono entusiasta di quello che ho visto e sarà il metodo con cui governeremo nei prossimi anni: è stato un percorso coerente". Diplomato al Liceo Grassi, laureato in Giurisprudenza alla Statale di Milano, sposato, Boscagli, esponente di Cl con passione per il calcio e la montagna ed esperienze missionarie in America, Africa ed Europa, si è specializzato in diritto amministrativo dopo varie esperienze tra aziende e studi legali e nel frattempo ha portato avanti l'impegno politico. "Ballottaggio a parte, il nostro è stato un cammino di mesi, fatto incontrando la gente e con tante persone che si sono sentite coinvolte nel partecipare a questa grande sfida - ha aggiunto Boscagli -. E' un ritorno a tante scelte condivise. Ci sono sfide enormi di cui abbiamo parlato in questi due mesi e da cui vogliamo ripartire. Noi vogliamo ripartire dalla condivisione con chi vive direttamente la città, le associazioni di categoria, le famiglie, i lavoratori. Per cui, la prima cosa sarà tornare a incontrarli". "Auguro buon lavoro a Boscagli, sperando che abbia rispetto del tanto lavoro, della cura e della passione che in questi cinque anni abbiamo garantito tutti insieme", ha detto Mauro Gattinoni.