Lecco – Filippo Boscagli è il diciottesimo sindaco di Lecco dall’inizio della storia repubblicana, il sesto dall’introduzione dell’elezione diretta . Quarantasei anni, laurea in Legge con il massimo dei voti, ciellino, da studente ha lavorato anche come operaio. È stato inoltre componente delle Consiglio nazionale degli studenti universitari e del Consiglio universitario nazionale. Siede in Consiglio comunale dal 2006, prima per Forza Italia, poi con il Pdl, il Nuovo Centrodestra, infine Fratelli d’Italia. È stato pure consigliere provinciale e candidato alle regionali nel 2018 con l’Udc. Dopo aver sfiorato la vittoria al primo turno, è stato eletto sindaco al ballottaggio con il 52% dei consensi e quasi mille voti in più del sindaco uscente di centrosinistra Mauro Gattinoni.

Si aspettava di vincere?

“All’inizio sembrava una sfida quasi impossibile. Durante la campagna elettorale con oltre 300 incontri in 2 mesi e migliaia di persone incontrate, è parso sempre più evidente che tanti riponevano in noi il desiderio di un grande cambiamento”

Dedica la vittoria a qualcuno?

“Sicuramente alla mia famiglia e agli amici che mi hanno sostenuto e hanno lavorato con enorme entusiasmo anche in campagna elettorale, come si è visto con l’“onda gialla“, il movimento dei miei sostenitori in maglietta gialla”.