È Filippo Boscagli, del centrodestra, il nuovo sindaco di Lecco: ha battuto al ballottaggio il primo cittadino uscente Mauro Gattinoni sostenuto dal centrosinistra. Non è bastata, dunque, una larga coalizione - Pd, Verdi, sinistra e civiche (senza il Movimento 5 Stelle) – per mantenere la guida della cittadina sul lago. Con 39 sezioni scrutinate su 43, Boscagli è al 51,89 per cento, mentre Gattinoni è fermo al 48,11 per cento.

I giochi sono fatti, mancano da scoprire i risultati delle singole liste. La sfida non era semplice e il centrosinistra ne era consapevole, anche perché nel 2020 lo scarto che portò Gattinoni ad amministrare Lecco fu minimo: appena 31 voti, vantaggio conquistato, tra l’altro, con un ballottaggio molto teso.

La campagna elettorale di Filippo Boscagli, sostenuto da Lega, FdI e Forza Italia dopo mesi di tensioni interne, ha girato attorno ai temi della sicurezza e del decoro urbano. Boscagli al primo turno aveva ottenuto il 48,65 per cento dei voti pari a 11.324, Gattinoni il 42,53 per cento con 9.899 voti. Il primo a commentare i risultati è il segretario regionale di Forza Italia Alessandro Sorte: “Quella di Lecco è una grandissima vittoria per il centrodestra e per Forza Italia. Abbiamo strappato alla sinistra uno dei due capoluoghi chiamati al voto in Lombardia, ottenendo un risultato politico molto importante”. L’altro capoluogo lombardo, che invece è rimasto roccaforte del centrosinistra, è Mantova, dove è stato eletto sindaco al primo turno Andrea Murari con il 70 per cento dei voti, ex assessore della giunta precedente, quella di Mattia Palazzi (Pd).