Boscagli ribalta i pronostici che davano favorito il candidato del Pd. Mantova va al centrosinistra

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Il centrosinistra sperava di avere già la partita in tasca e invece il candidato sindaco del centrodestra a Lecco, Filippo Boscagli, ribalta i pronostici e si è aggiudica il ballottaggio nel capoluogo di provincia contro l'uscente del Pd Mauro Gattinoni. E parte in vantaggio. Se la vedranno tra due settimane. Cinque anni fa Gattinoni vinse per soli 31 voti, questa volta deve già rincorrere. Boscagli, capogruppo di Fratelli d'Italia, ora ci spera davvero di seguire le orme del nonno Giulio, scomparso nel 2024, sindaco dal 1986 al 1993. Nell'altra città capoluogo, Mantova, l'assessore uscente Pd Andrea Murari vince invece al primo turno contro il manager del centrodestra Raffaele Zancuoghi. Si votava in 14 città con oltre 15mila abitanti e il risultato è rinviato al secondo turno in sei: oltre a Lecco vanno al ballottaggio Viadana (Mantova), Somma Lombardo (Varese), Legnano (Milano) e Mortara e Vigevano in provincia di Pavia. Il Pd però resta fuori dai giochi a Viadana, dove sarà derby di centrodestra, e a Mortara dove si sfidano centrodestra e un civico.Obbligatorio partire dall'affluenza nettamente in calo nei 93 Comuni al voto in Lombardia, si è fermata al 52,68% contro il 61,72% della precedente tornata, 9 punti in meno, e ben sotto la media nazionale (60%). Partecipazione fredda anche a Mantova (52,8%) e a Lecco (58,39% contro il 64% di 5 anni fa). Nel Milanese numeri ancora più bassi: 44,7% a Corsico, 45,1 a Bollate, 47,8 a Parabiago. La partecipazione più alta a Segrate, con il 54,3% (ma era il 62,7%).A Lecco erano in campo anche Mauro Fumagalli per Azione, che supera il 4%. Percentuali minime per Francesca Losi del Partito Popolare del Nord fondato dall'ex ministro leghista Castelli e per Giovanni Colombo del Patto per il Nord (ex Carroccio). Idem a Mantova, il candidato M5S si ferma intorno all'1,5%. A Viadana fuori dai giochi la Pd Lidia Culpo. La sfida sarà tra Mara Azzi (che parte avanti) sostenuta da Fi, Lega e Noi Moderati e Nicola Cavatorta da FdI. A Lonato nel Garda, stravince il centrodestra con Nicola Bianchi (67,7%) contro Davide Sigurtà del centrosinistra (32,2%). E non serve il secondo round a Rovato: vince Valentina Bergo del centrodestra con oltre il 55%, Alessandro Botticini (Pd, Avs, M5S) si ferma intorno al 20%.Tre i match in provincia di Pavia. A Mortara si va al ballottaggio ma a sorpresa arriva terzo il Pd Massimiliano Farrell. Avanti il civico Fabio Farina che si gioca la poltrona con Vittorio Testa del centrodestra. Anche a Vigevano il centrodestra era diviso. Avanti la Pd Rossella Buratti e conquista il secondo turno Paolo Previde Massara sostenuto da Fi. Batte l'assessore leghista Riccardo Ghia candidato da Lega, FdI e Nm. Test (politico) superato qui per il generale Vannacci, piazza Ducale si era riempita per il suo comizio a favore dell'avvocato Furio Suvilla, che supera il 14%, e Futuro Nazionale di Vannacci l'11,5. Nel centrodestra, prima Fi con circa il 14% dei voti, FdI intorno all'11, la Lega sotto il 10. In campo c'era l'ex legale di Sempio Massimo Lovati che recupera solo l'1%. A Voghera la sindaca uscente del centrodestra Paola Garlaschelli conquista subito il bis e stacca di oltre venti punti Marcello Bergonzi sostenuto dal campo largo. A Somma Lombardo il vicesindaco uscente del Pd Stefano Aliprandini si ferma al 46,8% e va al ballottaggio con lo sfidante del centrodestra Silvio Pezzotta (44,8%), vicinissimo. Azione, che sosteneva Dario Pulli, ha preso il 4,75%.Nel Milanese si partiva con quattro Comuni su cinque con giunte uscenti di centrosinistra e per ora i numeri non cambiano, con una variazione. Il Pd riconquista al primo turno Segrate, Corsico e Bollate e strappa Parabiago al centrodestra dopo ventisei anni. A Legnano, dove il sindaco Pd Lorenzo Radice si è ricandidato per il bis, la partita si chiuderà invece tra due settimane. Vanno al ballottaggio Radice (avanti di uno scarto) Mario Almici del centrodestra. Saranno decisivi i voti degli altri due sfidanti: Carolina Toia, ex Carroccio, ha superato il 10% mentre Federico Amidei che era sostenuto da Avs e M5S si ferma intorno al 6.