HomeModenaCronacaScuole, la riforma criticata: "Sull’educazione affettiva un grave passo indietro"Venturelli e Di Padova (Pd) contro il Ddl Valditara che introduce il consenso informato. Per l’assessora "l’insegnamento deve offrire percorsi per superare tabù e pregiudizi".L’assessora alle Politiche educative Federica VenturelliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciC’è una domanda che, in queste ore, attraversa le scuole e le famiglie modenesi: di chi sono i figli quando si parla di affettività e sessualità? Della famiglia, risponde il governo. Anche della scuola, ribattono dal mondo dem locale. Ed è proprio su questo crinale che si gioca lo scontro acceso dalla cosiddetta legge Valditara, approvata in via definitiva mercoledì scorso dal Senato con 78 voti favorevoli e 38 contrari, al termine di un iter parlamentare turbolento e segnato da scontri accesi tra maggioranza e opposizione.

Il provvedimento introduce l’obbligo del consenso informato preventivo e scritto dei genitori - o degli studenti maggiorenni - per la partecipazione ad attività scolastiche extracurricolari che riguardino temi attinenti all’ambito della sessualità. Il consenso va richiesto almeno sette giorni prima, dopo aver messo a disposizione delle famiglie il materiale didattico. Per la scuola dell’infanzia e la primaria, ogni attività di questo tipo è esclusa del tutto. Restano invece nei programmi curricolari gli argomenti previsti da scienze ed educazione civica.