Arezzo, 11 giugno 2026 – Anche Arci Valdarno esprime forte preoccupazione per l’approvazione della legge Valditara sul cosiddetto “consenso informato”, ritenendo che il provvedimento possa limitare in modo significativo i percorsi di educazione sessuo-affettiva all’interno delle scuole. Secondo il comitato, affrontare temi come affettività, relazioni, consenso, rispetto, gestione delle emozioni e consapevolezza del proprio corpo rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di crescita delle nuove generazioni. “Parlare di questi argomenti non significa sostituirsi alle famiglie – sottolinea Arci Valdarno – ma offrire a bambini, bambine, ragazzi e ragazze strumenti indispensabili per crescere in modo consapevole e responsabile”. Per l’associazione, una scuola che rinuncia a svolgere questo ruolo rischia di lasciare sole le famiglie e di ampliare le differenze nell’accesso agli strumenti educativi: “Limitare questi percorsi può rendere più difficile affrontare fenomeni come la violenza di genere, il bullismo e le discriminazioni”. Arci Valdarno evidenzia quindi la necessità di mantenere centrale il ruolo della scuola come luogo di formazione, confronto e prevenzione, capace di accompagnare ragazze e ragazzi nella costruzione di relazioni basate sul rispetto e sulla responsabilità. Il comitato territoriale comunica inoltre di condividere pienamente la posizione espressa da Arci nazionale, che ha diffuso una nota ufficiale sul tema, ribadendo l’importanza dell’educazione all’affettività e al rispetto come parte integrante del percorso educativo.
Educazione sessuo-affettiva nelle scuole, Arci Valdarno contro la legge Valditara
“Si rischia di aumentare le disuguaglianze educative”.













