di
Damiano Rizzi
Il ddl Valditara è legge. Nessuno chiederebbe un consenso informato per insegnare la matematica, perché riconosciamo che alcune competenze sono un diritto di cittadinanza. E i diritti non devono dipendere dalla fortuna di nascere nella famiglia giusta
È stato approvato anche al Senato il ddl Valditara sul consenso informato in materia di educazione sessuo-affettiva nelle scuole medie e superiori che quindi diventerà legge. Il testo stabilisce che «vengano tempestivamente e accuratamente informate le famiglie o gli studenti maggiorenni affinché possano esprimere il proprio consenso informato preventivo, per iscritto, a iniziative extracurriculari e agli ampliamenti dell'offerta formativa sui temi attinenti all'ambito sessuale». Pubblichiamo qui di seguito il commento di Damiano Rizzi, psicoterapeuta, fondatore e presidente della fondazione Soleterre e autore del saggio «Adolescenza, parliamone - educare all'amore per disarmare la violenza» (Piemme)
Questa legge rischia di affrontare un problema che, nei fatti, non esiste.Oggi in Italia non esiste un programma nazionale obbligatorio di educazione affettiva e sessuale, non esistono ore dedicate, non esistono fondi strutturali, non esistono docenti formati in modo uniforme.










