HomeCronacaCentri estivi: posti pochi e costosi. Il rimedio? Tate condiviseTerminate le scuole, in Lombardia molte famiglie fanno i salti mortali per accudire i bambini. Insostituibile l’aiuto di nonni e parenti, ma si perde un’occasione educativaI prezzi settimanali variano in base alle strutture ai periodi alla durata e alle esenzioni previsteRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciBrescia – Centri estivi tra gioie e dolori. Mentre resta remota la possibilità di una revisione del calendario scolastico più in linea con tempi famiglia decisamente diversi rispetto a qualche decennio fa, i genitori si attrezzano con gli incastri nei centri estivi per i figli. I costi restano, però, un ostacolo non di poco conto. Fare un quadro preciso è molto complesso, perché i prezzi variano in base alle strutture, ai periodi, alla durata della permanenza e anche alle esenzioni previste.
Quanto costano i centri estivi?
Secondo l’Osservatorio nazionale Federconsumatori, di certo c’è che, rispetto al 2025, l’estate 2026 è al rialzo: il costo settimanale della tariffa relativa al tempo pieno aumenta del +5,7%, mentre crescono in misura più contenuta le tariffe della mezza giornata (+3,3%) e della formula ridotta (+2,2%, senza pranzo). In un centro privato, si parla di 186 euro in media per il tempo pieno, 124 per la mezza giornata. Più accessibili i centri estivi organizzati in strutture pubbliche, dove si va dagli 80 euro per metà giornata (+1,3% rispetto al 2025) ai 99 euro per il tempo pieno (stabile rispetto al 2025), con tariffe diverse in base alle fasce Isee della famiglia.
















