Con la chiusura delle scuole arriva una delle spese più pesanti per le famiglie italiane. Secondo un nuovo monitoraggio Eures-Adoc, i costi dei centri estivi continuano a crescere più dell’inflazione

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La scuola finisce, ma per milioni di famiglie italiane i conti (amari) iniziano proprio adesso. Per molti genitori che lavorano, infatti, l’estate ormai non significa vacanze lunghe tre mesi, ma piuttosto trovare una soluzione per conciliare gli impegni professionali con la gestione dei figli durante la pausa scolastica. E sempre più spesso questa soluzione ha un costo che rischia di pesare in modo significativo sul bilancio familiare.

Secondo il quarto Monitoraggio dell’Osservatorio Eures-Adoc, che ha analizzato circa 200 centri estivi privati in otto grandi città italiane, nel 2026 la tariffa media nazionale per un centro estivo a tempo pieno ha raggiunto i 179 euro a settimana per bambino.

Cosa significa? Che per coprire le otto settimane centrali dell’estate una famiglia spende in media 1.432 euro per un solo figlio. Una cifra che diventa ancora più impegnativa quando i bambini sono due. In questo caso il costo medio sfiora i 2.800 euro, con punte che nelle città più care superano ampiamente i 3.000 euro.