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Diana Cavalcoli

La tariffa media nazionale a tempo pieno infatti è salita a ben 179 euro a settimana per bambino. Otto settimane di frequenza costano mediamente 1.432 euro per un solo figlio

C’era una volta il centro estivo. Stangata in arrivo per le famiglie italiane, in corrispondenza della fine dell'anno scolastico. Con la fine delle lezioniper tantissimi genitori lavoratori la scelta obbligata è investire nei centri estivi privati per poter conciliare i tempi di vita e di lavoro. E quest'anno si preannunciano ulteriori e pesanti rincari. Secondo i dati del Quarto Monitoraggio annuale, realizzato dall'Osservatorio Eures-Adoc in otto grandi città italiane, la tariffa media nazionale a tempo pieno infatti è salita a ben 179 euro a settimana per bambino. Otto settimane di frequenza costano mediamente 1.432 euro per un solo figlio. Cifra che raddoppia per le famiglie con due figli, dove la spesa complessiva sfonda la quota dei 2.700 euro.

Nessuno sconto per i fratelliL’incremento tiene conto del fatto che il 49% dei centri estivi censiti non applica alcuna riduzione tariffaria per i fratelli e, laddove lo sconto è presente, raramente supera il 10%, fermandosi a una media del 7%. Neppure il ricorso al tempo ridotto, che esclude il pranzo e si limita alla fascia mattutina, alleggerisce davvero il peso economico, comportando una spesa media nazionale di 119 euro a settimana che, nelle regioni del Centro Italia, sale fino a 130 euro.