Quarant’anni senza Borges, ma abbiamo ancora bisogno di perderci nel suo labirinto. All’immenso scrittore morto a Ginevra il 14 giugno del 1986 dedichiamo la copertina di Robinson in edicola da domenica 7 giugno con Repubblica. Il numero si apre con un ritratto del maestro scritto dal suo più grande allievo. Alberto Manguel ricostruisce la storia di un uomo che “voleva essere Ulisse ma finì poi per diventare il nuovo Omero”, dello scrittore che “credeva che ogni lettura fosse sempre una traduzione”. Ricostruisce il loro ultimo incontro, nell’autunno del 1985, nel piccolo hotel in Rue des Beaux-Arts, a Parigi, che ora porta le targhe con i nomi dei suoi due ospiti più illustri, Wilde e Borges. Ricorda la denuncia dell’autore de L’Aleph contro ogni forma di tirannia. Nelle pagine seguenti, pubblichiamo in anteprima un testo dello scrittore, un’anticipazione da Professor Borges. Lezioni di letteratura inglese, a cura di Martín Arias e Martín Hadis, in uscita per Adelphi: le imperdibili note sulla trasposizione cinematografica de Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde di Stevenson. Infine Dario Pappalardo intervista Laura Casalis, la vedova di Franco Maria Ricci che a Fontanellato ha ricostruito l’utopia del suo amico creando il Labirinto della Masone, con trecentomila piante di bambù.
Robinson vi trasporta nel labirinto di Borges
Sul numero in edicola da domenica 7 giugno celebriamo il grande scrittore scomparso quarant’anni fa. Con ricordi d’autore e un suo testo







