È l’ultimo surrealista, sceso dalla montagna sacra. Lo psicomago che anche adesso che sta per compiere 97 anni raccoglie sui suoi canali social otto milioni di persone, più innumerevoli lettori dei suoi libri. Mentre le edizioni Taschen gli dedicano un omaggio definitivo con Art sin fin dedichiamo la copertina di Robinson in edicola con Repubblica dal 18 gennaio ad Alejandro Jodorowsky, a colloquio, tra Parigi e Roma, con Dario Olivero. Più che un’intervista, una sorta di performance surrealista da cui emergono alcune idee imperiture della poetica di Jodorowsky: la relatività dello sguardo storico, l’arte come unica risorsa di guarigione nel campo da gioco della vita e la fiducia nelle giovani generazioni. Con una certezza: ci sono domande profonde a cui nessun algoritmo può rispondere. E porte che solo l’arte, la fantasia, l’immaginazione possono aprire. «Ho avuto una vita buona? Una vita cattiva? Ho avuto una vita».

Una grande novità riguarda il nostro gruppo di lettura L’isola di Robinson (attivo su Telegram conta circa 2500 iscritti) che comincia un nuovo viaggio per riprendersi il tempo perduto: un anno con Proust. Un anno, il 2026, per leggere, oltre alle storie scelte dagli iscritti mese per mese, anche tutti e sette i volumi della Recherche. Lo affronteremo con una guida speciale: lo scrittore Paolo Di Paolo che su Robinson ci dà cinque consigli pratici per affrontare la scalata: «“Alla ricerca del tempo perduto”può far paura. Ma in quella montagna di pagine c’è il segreto della leggerezza». Su Robinson in edicola tutti i dettagli per partecipare a questa avventura che prevede incontri online e dal vivo: il primo in presenza a Roma il 23 febbraio, il primo online il 26 gennaio.