Alla ricerca del Proust perduto. La Biblioteca Nazionale di Parigi ha lanciato una campagna di raccolta fondi per aggiudicarsi un’eccezionale collezione di manoscritti inediti e altri documenti — sarebbero circa 900 pezzi in totale, del valore di 7,7 milioni di euro — che ricostruiscono tasselli mancanti dello straordinario universo chiamato Marcel Proust. E a 103 anni dalla morte dello scrittore francese (cade il prossimo 18 novembre), i fan si mobilitano e si moltiplicano sul web gruppi a lui dedicati. Altro che deficit di attenzione, nonostante la lettura sia in crisi — e non si può negarlo — nell’era della velocità e della fretta esistono virtuosi baluardi di resistenza della lettura lunga. E lo scrittore “extralarge” per eccellenza, con le circa tremila pagine della sua Recherche, torna così a essere d’attualità.
A lui è dedicata questa settimana la copertina di Robinson in edicola da domenica 9 novembre. Daria Galateria ci guida attraverso la mole di carte proustiane, tra le lettere inedite agli editori e i rifiuti del suo capolavoro, alla scoperta di nuove sfaccettature della personalità di Proust. Tra i mille accidenti della pubblicazione, piena di inciampi, apprendiamo per esempio che ben 35 correttori, per lo più donne, lavorano alla sua prosa impossibile e compaiono nuovi “colpevoli” tra gli editori che rifiutano di pubblicare il romanzo.






