Il numero speciale di Robinson dedicato al Salone del Libro di Torino si apre con l’intervista a David Grossman in copertina. Un lungo colloquio tra lo scrittore israeliano e Francesca Caferri, un viaggio nella carriera letteraria di uno autore diventato un classico. Mentre esce il suo Meridiano in due volumi (il 12 maggio, a cura di Wlodek Goldkorn e con introduzione di Gabriel Zoran), Grossman si racconta partendo dalla magia trasformativa della scrittura: «Ci sono cose che io so di poter capire appieno solo scrivendo». La scrittura come mistero e passione civile, tanto più importante ora che il Medio Oriente è in fiamme: «Ogni singolo libro che ho scritto, l’ho scritto perché sentivo un disperato bisogno di esprimere qualcosa. Era un vero e proprio impulso fisico di superare quella sensazione di soffocamento che provavo di fronte a diversi argomenti: l’occupazione, l’adolescenza, la Shoah». Pace, empatia, guerra, infanzia: sono tante le direzioni di questa intervista intima e politica, umana nel senso profondo che la parola ha: rispetto dell’altro.

Nelle pagine successive, tutto sui nostri appuntamenti all’Arena Repubblica Robinson, che torna al Salone con ospiti, incontri, dibattiti, e sulle sorprese che vi aspettano a Torino. Ci vediamo al padiglione 3 del Lingotto per incontrarci e parlare di cultura, musica, politica grandi temi di attualità, scenari internazionali con i nostri ospiti. Uno di loro, Vinicio Capossela, all’Arena racconterà tutto sull’opera radiofonica L’infanzia del mondo. Dentro il bosco di latte con Dylan Thomas, e sulle nostre pagine ce ne offre un’anticipazione.