Niccolò Ammaniti torna con un nuovo romanzo e Robinson gli dedica la copertina del numero in edicola da domenica 15 marzo con Repubblica. Lo scrittore si racconta in una lunga intervista esclusiva a Raffaella De Santis nella quale parla del nuovo libro Il custode (Einaudi Stile Libero) che approda al soprannaturale narrando una storia d’amore cupa e tenera tra il tredicenne Nilo e una donna più grande di lui. Ammaniti svela le sue passioni, le sue abitudini alla soglia dei sessant’anni, il legame con la famiglia d’origine, i nuovi progetti. E anche l’imbarazzo di fronte alla polarizzazione del linguaggio pubblico attuale: «Sembra che il pensiero critico sia ormai inaccettabile. Schierarsi con il male è più facile. In difficoltà sono le persone che hanno dubbi, i moderati».
Su Robinson inoltre molti sguardi dal mondo: un articolo del New York Times a firma Emily Anthes è dedicato ai gatti e ai video che si trovano in rete. Una vera moda in cui i felini da attori sono diventati spettatori di filmati creati per intrattenerli. Tra le interviste della settimana quella di Sara Scarafia a Michael Cunningham che ricorda la potenza profetica dell’opera di Philip Roth, a partire dal romanzo Il complotto contro l’America. E l’America sola e impaurita è protagonista dell’articolo della scrittrice messicana Premio Pulitzer Cristina Rivera Garza. Ci trasporta a Bali invece il diario di viaggio di Cees Noteboom: un testo inedito in cui sono annotate le impressioni raccolte sull’isola indonesiana dal grande scrittore olandese recentemente scomparso. Il Bookclub della settimana nasce invece in un carcere della Sicilia orientale dove un’insegnante ha trasformato le lezioni in un circolo di lettura che abbatte le barriere. Apre la sezione delle critiche una recensione di Viola Ardone allo scrittore polacco Szczepan Twardoch e al suo La linea zero, che racconta il conflitto attuale sul fronte orientale attraverso i pensieri e le attese di chi combatte.






