Il 14 giugno 1986 scompariva Borges, e a quarant’anni dalla morte Massimilano Finazzer Flory (nella foto da sinistra) porta in scena “Lo specchio di Borges”, musiche di Astor Piazzolla, fisarmonica di Sergio Scappini. Appuntamento il 14 giugno alle 21 a Milano, Istituto dei Ciechi nell’ambito della Milanesiana. "Questo spettacolo - racconta Finazzer - parte da un’idea: i sogni sono un genere letterario. Forse il più antico. E non c’è niente di più vero di una finzione letteraria". Da qui racconti e poesie montate e interpretate da Massimiliano Finazzer Flory. È accompagnato da un musicista. L’uomo dice di essere un bibliotecario e sogna di essere uno scrittore. Il musicista lo ascolta e suona la fisarmonica. L’uomo racconta storie che sono accadute altrove. "Parla di sogni, di dei, di misteriose rose, di doni, di ricordi, di labirinti…Sono vere? Non lo sappiamo ma certo narrano di noi, di libri perduti e improvvisamente ritrovati dal bibliotecario…". Tratto da alcune delle più belle pagine della letteratura come Finzioni, Biblioteca di Babele, Aleph di Jorge Luis Borges accompagnato dalla musica di Piazzolla: Oblivion, Muerte, Jacinto Chiclana, Balada para la mi muerte, Alguien le dice al tango, Escualo, le Quattro stagioni di Buenos Aires.