Andare indietro nel tempo attraversando il mondo: cercare le radici, fortunatamente senza velleità nazionalistiche, ma per ritrovare un pezzo della propria anima. Sulla copertina di Robinson domenica 28 settembre in edicola con Repubblica, Paolo Rumiz racconta il suo viaggio a Buenos Aires, sulle tracce di un nonno mai conosciuto, emigrato da bambino, a soli otto anni, in Argentina, e morto di crepacuore quando era ancora giovane. Insieme a un gruppo di musicisti, con un bandoneon, la fisarmonica del tango, il simbolo di un popolo e della sua musica, lo scrittore parte alla volta di un luogo che non conosce, ma che in qualche modo gli appartiene. Sulle pagine del nostro supplemento, vi portiamo in giro per Baires con Rumiz, per scoprire che il passato non è scomparso ma soprattutto che «il futuro è in America latina, e non negli Stati Uniti».
Nelle pagine seguenti, come sempre, ospitiamo, le recensioni delle novità in libreria e lo spazio dedicato alle letture: un brano di Jonathan Franzen dedicato a un altro scrittore, Thomas Brussig, e al suo nuovo libro Sonnenallee. Proseguiamo poi come ogni settimana con le esperienze dei gruppi di lettura in tutta Italia: Sara Scarafia ci racconta dei bookclub nati e prosperati intorno alla Fondazione Circolo dei lettori di Torino, a dimostrazione che la lettura collettiva è una parte importante delle iniziative culturali virtuose. Sempre restando in tema community, nelle pagine dedicate a TikTok e alla gen Z ospitiamo questa settimana il prof Vincenzo Schettini, notissimo ai giovani per i canali social de La Fisica Che Ci Piace. Ora ha scritto un libro, La vita che ci piace, e sulle nostre pagine ci regala i suoi consigli per vivere bene anche in classe, nelle prime settimane – sempre le più faticose – del ritorno sui banchi.






