I quasi due milioni di euro in più verbalizzati dall’amministrazione comunale di Ancona a seguito dei rilievi di autovelox e telelaser finiscono in tribunale. Il presidente di una nota associazione nazionale si occupa proprio dei diritti dei cittadini in riferimento alle questioni legate al codice della strada, ha infatti presentato una denuncia/querela alla Procura della Repubblica in merito alla situazione emersa ad Ancona. La denuncia è stata firmata da Gianantonio Sottile Cervini, presidente di Altvelox. Nei 27 fogli del verbale presentato alla questura di Belluno, con gli atti poi trasmessi ad Ancona, Sottile Cervini elenca i soggetti coinvolti nell’atto che vanno dal sindaco, Daniele Silvetti, al prefetto di Ancona, Maurizio Valiante, passando per il comandante della polizia locale, Marco Caglioti oltre ad alcuni dirigenti della polizia stradale delle Marche. I fatti richiesti nel documento depositato sono in relazione ‘all’installazione, alla gestione, al mantenimento in esercizio e l’utilizzo delle postazioni di rilevamento automatico delle velocità’. L’esposto, oltre alla Procura della Repubblica di Ancona, è stato inviato con richiesta di accertamenti anche alla Corte dei conti, in relazione ai sistema di rilevamento automatici della velocità utilizzati nel Comune di Ancona dalla polizia locale. Non è la prima e non sarà l’ultima volta che le istituzioni entrano in un caso di questo tipo, in passato spesso archiviati. Al di là della denuncia presentata da Altvelox, restano le incognite